Il progetto di riqualificazione della centrale piazza Giardini di Gallio, nell’altopiano di Asiago, vuole valorizzare i luoghi simbolo della memoria collettiva, conferendo unità e identità ad uno spazio che aveva quasi completamente perso la funzione di piazza a causa dell’invadente presenza di strade e parcheggi. La Chiesetta delle Grazie, il Municipio e la monumentale scalinata della scuola divengono protagonisti del rinnovato paesaggio urbano, connessi dalla trama continua della pavimentazione in lastre di trachite che annulla la rigidità della viabilità e restituisce centralità alla dimensione pedonale.
La Chiesetta è il fulcro prospettico e simbolico, “fuoco della memoria”, che dialoga con il “vuoto” della piazza, con le architetture che vi si affacciano e con la memoria storica evocata dalla loro presenza e dal palcoscenico naturale del paesaggio circostante.
Gli alberi disegnano quinte verdi, filtrano il costruito e incorniciano visuali privilegiate mentre a sud le tradizionali “platten” – lastre di pietra storicamente usate per delimitare i confini tra le proprietà dell’Altopiano, caratterizzanti il paesaggio – sono reinterpretate come segni architettonici che scandiscono il ritmo e definiscono i margini della piazza, instaurando un legame profondo con la storia locale. Per questo spazio sono state disegnate sedute circolari in corten e pietra che visivamente e dimensionalmente si confrontano con gli elementi quadrati di contenimento degli alberi, anch’essi in corten.